pag. 226, "Perché gli scienziati non sono pericolosi" di Gilberto Corbellini - Longanesi (Milano), 2009
venerdì 25 ottobre 2013
Il termine bias (inclinazione) viene utilizzato in questo contesto per indicare quelle predisposizioni cognitive spontanee o innate, ma di fatto anche fuorvianti in quanto introducono delle distorsioni nei ragionamenti. In tal senso, i bias limitano le capacità di valutazione razionale nei processi decisionali, o in situazioni in cui si stimano delle probabilità o si attribuiscono capacità e ruoli. Si tratta verosimilmente di caratteristiche comportamentali che erano adattative, ovvero aiutavano a decidere e agire più rapidamente, negli ambienti pleistocenici dell'evoluzione. Per quanto riguarda alcuni di questi bias si tratta però anche di una vera e propria mancanza innata di schemi che sono utili in circostanze diverse.
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