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sabato 16 novembre 2013

La democrazia è nata da una concezione individualistica della società, cioè da quella concezione per cui, contrariamente alla concezione organica, dominante nell'età antica e nell'età di mezzo, secondo la quale il tutto è prima delle parti, la società, ogni forma di società, in specie la società politica, è un prodotto artificiale della volontà degl'individui.

pag. 17, "Il futuro della democrazia" di Norberto Bobbio - RCS (Milano), 2010
[...] Nella sua variante moderata , l'individualismo è [...] il fondamento teorico del liberalismo fin dal suo primo manifestarsi [...] definizione di precisi limiti all'azione dello Stato in funzione della tutela degli individui in cui consiste, in termini generali, la specificità "ideologica" del liberalismo. Il postulato su cui si fonda l'individualismo è la conciliabilità e la sostanziale identificazione tra interesse privato dell'individuo e interesse collettivo. [...]
Nel concetto di individualismo hanno anche trovato espressione i timori dei liberali nei confronti delle moderne società di massa esemplificati nell'immagine della cosiddetta "tirannia della maggioranza" [...].
[...] l'individualismo è stato criticato, nella prima metà dell'Ottocento, [...] dai controrivoluzionari cattolici [...] i quali proponevano [...] un modello organico di società, che, interpretato come preminenza del "tutto" sulle parti, verrà ripreso anche nel totalitarismo del Novecento.

pag. 41, "Parole e materiali per la storia contemporanea" - Baiesi (Bologna), 2002